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Sempre più italiani sniffano cocaina, e sono costretti a ricorrere a un’operazione chirurgica per rifarsi il naso distrutto dalla droga. È l’allarme lanciato dal professor Gaetano Paludetti, direttore dell’Istituto di clinica otorinolaringoiatrica del Policlinico Gemelli. Ormai, spiega l’esperto, è nata una vera e propria patologia: il «naso da coca».
Granulomi sottocutanei, vasi sanguigni cicatrizzati e inservibili, riassorbimento dei tessuti: il naso del cocainomane è fortemente compromesso, la carenza di circolazione sanguigna manda in necrosi i tessuti, e l’operazione chirurgica a lungo andare è inevitabile. «Sono venute da me - racconta Paludetti - persone con due buchi al posto del naso, senza più tessuti. Sono sempre più numerosi quelli che chiedono un intervento, anche se quasi tutti non ammettono che la causa scatenante è la cocaina. Ma è importante per un chirurgo saperlo, anche perchè i tessuti sono così deperiti che è molto complicato procedere a una ricostruzione». Interventi delicati, insomma, con lo scopo di garantire un ritorno a un livello accettabile di capacità respiratoria, ma che per molti pazienti sono solo uno strumento per poi tornare a «sniffare» liberamente: «Tutti dicono che hanno smesso - rivela l’otorino - ma quasi tutti poi riprendono ad assumere cocaina, e non è raro il caso di gente che torna, dopo alcuni anni, per rioperarsi».
A bussare alla porta del chirurgo sono le persone più disparate, giovani e meno giovani, uomini e donne, benestanti e ceti più modesti: «Non c’è un identikit del malato di naso da coca - spiega Paludetti - diciamo che si va dai 20 ai 60 anni di età, ma talvolta anche oltre, e spesso sono persone insospettabili. Di certo il naso rovinato dalla cocaina è una patologia emergente, ma non la sola: esistono casi di persone che hanno buchi nel palato, con la comunicazione tra naso e palato aperta, a causa dell’effetto distruttivo della coca. È una cosa molto seria, e non è necessario essere cocainomani da molti anni: se la droga è tagliata male, bastano poche sniffate per avere le vie respiratorie danneggiate».
SIMO SEI IN BUONA COMPAGNIA!!!!!!  |
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